
Il Vecchio con il bastone
In occasione del centenario della nascita esce adesso una plaquette che contiene, in edizione diplomatica, l’inedito intitolato Il vecchio col bastone (postfazione di Aurora Donzelli, Fondazione Arnaldo Pomodoro, pp. 61, euro 10.00) a cura di Marco Rustioni.

Processo Politico
Presentazione e proiezione del film Processo politico, diretto da Leonetti e girato tra l’ottobre 1970 e il luglio 1971 sulla scorta degli avvenimenti circostanti la morte di Giuseppe Pinelli nei locali della Questura di Milano.
Tra le multiformi operazioni culturali di Leonetti troviamo il film documentario Processo politico, girato nel 1970, sulla scorta degli avvenimenti circostanti la morte di Giuseppe Pinelli nei locali della Questura di Milano. Il film offre un’innovativa combinazione di diversi generi e di diverse prospettive temporali. Da un lato, documentario politico di inchiesta che raccoglie persino riprese, fatte all’insaputa della Corte, durante lo svolgimento del processo Calabresi/"Lotta Continua". Dall’altro, film sperimentale, grazie alla supervisione artistica di Arnaldo Pomodoro, che offre una rappresentazione in forma di fiction di come gli avvenimenti del 1969-70 avessero costituito uno spartiacque nella storia politica e sociale della città e del paese. Presentato al Festival del Nuovo Cinema di Pesaro e per anni ritenuto perduto fino al ritrovamento di una copia di lavoro nello studio di Pomodoro, il film è in corso di restauro a opera della Fondazione Home Movies di Bologna. L’evento che intendiamo organizzare prevede la proiezione del film e la presentazione del lavoro di restauro della pellicola.
Sede da definire (dicembre 2024).

La lunga arte. Collegio Borromeo, Pavia
Letteratura e linguaggio plastico nel fare artistico di Leonetti e Pomodoro. (Collegio Borromeo, Pavia, settembre-ottobre)
Nel 1963 Leonetti si trasferisce a Milano e incontra Arnaldo Pomodoro. Fino alla scomparsa dello scrittore nel 2017, i due intrattengono uno stretto rapporto di amicizia e uno scambio intellettuale continuo. Questa iniziativa si propone di analizzare, attraverso il contributo di critici letterari e storici dell’arte, la complessa poetica che sta all’origine di questa innovativa collaborazione e che converge nell’idea che il fare artistico si canalizzi attraverso diversi sistemi semiotici ed espressivi. La sperimentazione artistica di Pomodoro è, sin dagli esordi, contrassegnata da un costante interesse per la letteratura e la poesia, spesso immaginando la sua scultura come una forma di scrittura. Leonetti, d’altra parte, è stato uno scrittore quanto mai atipico, irriducibile alla prassi letteraria, che si è contraddistinto per la capacità di inventare nuove forme espressive attraverso la contaminazione di media diversi. Il sodalizio tra i due si è, quindi, sviluppato all’insegna di una poetica improntata alla polifonia di linguaggi, oltre che di una posizione comune verso lo sperimentalismo delle avanguardie artistiche novecentesche e di una ricerca che può essere ricondotta alla relazione dialettica e dinamica tra continuità con il passato e rottura innovativa.
19 settembre
Inaugurazione dell’esposizione di opere nate dalla collaborazione Pomodoro/Leonetti e di materiali d’archivio (libri, lettere, fotografie, ecc.).
3 ottobre
Tavola rotonda
Clelia Martignoni (Università di Pavia) - introduzione e coordinamento
Federico Giani (Fondazione Arnaldo Pomodoro) (argomento in via di definizione)
Aurora Donzelli (Università di Bologna) - Tra scrittura e scultura: Arnaldo Pomodoro e Francesco Leonetti in un dialogo tra paleoantropologia e semiotica
Giorgio Zanchetti (Università Statale di Milano) - Sul carteggio Pomodoro/Leonetti
Eleonora Lima (Trinity College, Dublino) - Francesco Leonetti: seguendo l’arte lunga di Arnaldo Pomodoro

Il senso in comune. Fondazione Mudima, Via Tadino 26, Milano, 8-9 maggio, ore 17:30 - 20:00
Francesco Leonetti è stato fondatore e animatore di alcune tra le più importanti riviste del dopoguerra. Il suo nome si lega a importanti riviste letterarie e culturali: dall’esperienza bolognese di Officina con Pasolini e Roversi alla fondazione di Che fare con Roberto Di Marco, Arnaldo Pomodoro e Gianni Scalia, e di Campo con Eleonora Fiorani e Clelia Martignoni; dalla codirezione di Alfabeta a Il menabò di Vittorini e Calvino e al progetto di Gulliver, rivista internazionale che riuniva alcuni tra i maggiori scrittori e teorici italiani, francesi e tedeschi.
La sua militanza politica negli ambiti della sinistra extraparlamentare si è intrecciata con un meticoloso tentativo di analizzare e comprendere le trasformazioni culturali e politiche del tardo capitalismo. Ha dato vita all’esperienza editoriale di “Lavoro liberato” e ha collaborato con teorici operaisti e neo-operaisti quali Primo Moroni, Franco Bifo Berardi, Toni Negri, Andrea Fumagalli, inaugurando un’importante riflessione sulla nostra contemporaneità caratterizzata dalla fusione tra capitale e mezzi di comunicazione, dalla circolazione delle merci come messaggi e del messaggi come merci e dall’erosione della distinzione tra lavoro e vita.Due giornate di studio sul tema delle riviste come modo di produzione culturale tra Novecento e nuovo millennio. Le riviste sono state per Leonetti (1924-2017) un ambito fondamentale di riflessione critica, di sperimentazione artistico-letteraria e di lavoro collettivo.
Insieme a chi ha vissuto l’esperienza novecentesca e a chi ha cercato pratiche alternative di condivisione attraverso i nuovi mediadigitali, ci interrogheremo sulla “forma rivista” e sulla sua trasformazione nell’epoca contemporanea, segnata dalla finanziarizzazione dell’economia, dall’applicazione di modelli aziendali e manageriali alla produzione del sapere, dal capitalismo cognitivo e da nuove forme di esclusione e di alienazione intellettuale.
8 maggio
Luigi Ballerini – L'Officina di Leonetti verso Il Verri
Francesco Bortolotto – “Caro Vitt.”: Leonetti racconta il Menabò
Andrea Fumagalli – Anni 90, la stagione delle riviste ribelli
Clelia Martignoni – La rivista Campo
Francesco Muzzioli – Lo sperimentalismo nelle riviste
9 maggio
Eleonora Lima – L’intelligenza artificiale e il lavoro: rileggendo Piedi in cerca di cibo
Giorgio Mascitelli – La crisi della forma rivista come crisi politica dell'avanguardia (da Alfabeta a Campo)
Filippo Pennacchio – Qualche idea sulla forma rivista
Gianni Emilio Simonetti – Arrancare nel buio. Il dominio come sistematizzazione del principio di realtà

Le ragioni del pensiero poetante. Biblioteca Valvassori Peroni, Milano.
Leonetti ha sempre ritenuto fondamentale il dialogo con i poeti, intrecciando con loro un costante confronto, facendo della poesia il genere su cui misurare il proprio rapporto con ila realtà e con il mondo interiore. Animato dalla consapevolezza che la poesia è tale solo se produce una riflessione condivisa, Leonetti ha partecipato alle iniziative di «Ricercare» e ha guardato con interesse alla produzione poetica del gruppo 93, senza dimenticare le prefazioni, i commenti, le note da lui scritte a margine delle raccolte di altri. Intendiamo ricreare questa prassi di lavoro in un incontro con alcuni poeti, che interverranno leggendo poesie e raccontando quale ruolo Leonetti ha avuto nella loro formazione.
Marco Rustrioni
Mariano Baino
Lello Voce
Marco Giovenale
Luigi Ballerini
Biagio Cepollaro
Sara Ventroni
Aurora Donzelli, Marco Rustioni, Biagio Cepollaro, Marco Giovenale